Scopri la biblioteca di Jes!

La nostra biblioteca è un accogliente luogo di lettura che raccoglie volumi di recente pubblicazione sui processi culturali e creativi più innovativi e sui nuovi modelli di imprese sostenibili. La sala lettura è stata realizzata da La Muuf, gruppo di artigiani di Apiro (MC). In pochissimi giorni hanno ideato e realizzato un sorprendente arredamento, che è al contempo un'istallazione artistica, per far sì che anche l'ambiente circostante racconti una tra le tante esperienze che potrete leggere nei testi disponibili.

Jes! Library è aperta a tutti negli stessi orari dell'Agenzia, dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30.

Riportiamo di seguito un testo scritto da La Muuf per Jes! sulla metodologia che applicano nel loro lavoro, una possibile suggestione per un modello alternativo di impresa.

 

Sullo scarto del legno

L'attuale tendenza, dal retrogusto etico, di riciclare materiali di scarto - a conseguenza di una sovrapproduzione di oggetti - sta prendendo piede nelle società industrializzate secondo metodi e procedure, dal nostro punto di vista, ancora inefficaci.

Produrre "oggetti" da legno di scarto utilizzando mezzi e processi ad alta tecnologia, infatti, è addirittura più costoso rispetto a produzioni ex novo, visto l'alto costo di gestione, manutenzione e ammortizzamento degli investimenti necessari all'acquisto di macchinari molto costosi, da sommare al tempo necessario per adeguare il materiale utilizzato ai successivi processi di lavorazione.

Una lavorazione del materiale scartato che sia un conveniente compromesso per economia, originalità e mantenimento delle caratteristiche estetiche proprie dell'usato può derivare, a nostro giudizio, solo da piccole imprese locali che utilizzano bassissima tecnologia di base e che puntano sulla peculiarità del lavoro creativo o, comunque, da imprese che limitano l'uso della tecnologia solo ad alcune fasi della lavorazione.

I manufatti finali possono, o meglio, dovrebbero, con questo sistema, avere un costo sufficiente a coprire le spese di manodopera, trasporto dei materiali, acquisto dell'utensileria; fermo restando che il materiale di scarto, per sua natura, non ha alcun costo di base.

Modi e processi di realizzazione, secondo il modello alternativo che proponiamo, si differenziano radicalmente rispetto a quelli proposti solitamente dalle industrie, implicando la riappropriazione di un piacere nella lavorazione, l'imprevisto (difficilmente un progetto precede la messa in opera), la dedica puntuale alle esigenze del committente, il pregio estetico dell'oggetto, la riconversione dello sguardo, dei significati e dell'azione dell'uomo sulle "cose".

Per saperne di più sui lavori de La Muuf: http://mistificio.blogspot.it/